14 Giugno 2018
L'ARCHIVIO FRANCO ANGELI SARA' CHIUSO MARTEDI' 19 GIUGNO E APERTO INVECE GIOVEDI' 21 GIUGNO. NEL FRATTEMPO POTETE CONTATTARCI AL NOSTRO INDIRIZZO MAIL info@archiviofrancoangeli.org
29 Marzo 2018 - 28 Ottobre 2018
“ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto”, Galleria d'Arte Moderna, Roma
ROMA ATTRAVERSO L’ARTE DEL ‘900 NELLA MOSTRA “ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto”
Una rilettura ideale della cultura artistica di Roma
in circa 180 opere lungo il Novecento fra Modernità e Tradizione
Galleria d’Arte Moderna
Via Francesco Crispi 24 – Roma 29 marzo 2018 – 28 ottobre 2018
Un tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi: ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto è una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la città di Roma, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi. La mostra, a cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.
Presentate oltre 180 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima e/o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma, una città ipercentrica, seppur multiculturale, nella quale, nei decenni, si sono andate sedimentando diversità e univocità non sempre o non solo in conflitto fra di loro. Proprio come nella specificità cronologica individuata che, lungo il Novecento, si svolge fra Modernità e Tradizione, da Ernesto Nathan, Sindaco di Roma (1907-1913) di dichiarata ispirazione mazziniana negli anni di complessa gestione della capitale, fino al decennio dei grandi movimenti di massa e della rivoluzione artistica e culturale ormai universalmente identificata col nome dell'anno in cui si manifestò in maniera più preponderante: il Sessantotto.
La mostra si muove quindi su di un tracciato storicizzato, con il preciso obiettivo di immergere le opere d'arte selezionate nel contesto geo- artistico, temporale e sociale in cui sono state create. Con in primo piano la città, quindi, la sua storia e i suoi luoghi, nelle dissimili ramificazioni territoriali, dal centro alla periferia e viceversa. Ma anche i suoi stili artistici, nei diversi periodi che si sono andati affiancando oppure sovrapponendo e sostituendo, in un avanzamento artistico e intellettuale che ha fatto di Roma il perno della cultura nazionale e internazionale del Novecento, molte volte anticipando temi e stili rispetto ad altri capoluoghi italiani così come per altre capitali europee.
In mostra opere che riproducono paesaggi e figure con valenze simboliste e decadenti realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del XX secolo (Duilio Cambellotti, Onorato Carlandi, Nino Costa, Adolfo De Carolis, Camillo Innocenti, Auguste Rodin, Adolf Wildt, Ettore Ximenes, ecc.). Si tratta di opere che anticipano quella voglia di rinnovamento e modernità fondamentale per il lavoro degli esponenti della Secessione romana negli anni Dieci (Felice Carena, Nicola D’Antino, Arturo Dazzi, Arturo Noci ecc.), così come per il gruppo dei futuristi e degli aeropittori degli anni Venti e Trenta (Benedetta Cappa Marinetti, Tullio Crali, Sante Monachesi, Enrico Prampolini, Tato, ecc.).
Una parte sostanziale della mostra è dedicata a quella tendenza artistica, per così dire, di “recupero”, spesso teorico oltre che concettuale, dell’antico e della tradizione dell’arte italiana che caratterizza, seppur con distinguo, le molteplici correnti artistiche degli anni Venti-Trenta, dal Tonalismo al Realismo Magico, dalla Metafisica, al Primitivismo, tramite le quali gli artisti “guardano” Roma con un nuovo seppur “antico” sguardo (Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Emanuele Cavalli, Giorgio de Chirico, Achille Funi, Franco Gentilini, Arturo Martini, Roberto Melli, Fausto Pirandello, Mario Sironi, ecc.).
Si prosegue con l’approfondimento della Scuola Romana che offre una notevole rosa di capolavori dell’arte italiana del Novecento con focus sulle demolizioni che hanno caratterizzato Roma nella distruzione/ricostruzione del centro città e il conseguente, dissennato, sviluppo delle periferie (Afro, Mario Mafai, Scipione, ecc.), per immettersi nella fase della figurazione e dell’astrazione – il segno – che ha caratterizzato la cultura post-bellica degli anni Quaranta, Cinquanta e primi Sessanta (Renato Guttuso, Leoncillo, Carlo Levi, Gastone Novelli, Achille Perilli, Giulio Turcato, Lorenzo Vespignani, Alberto Ziveri, ecc.). A chiusura, intesa però come apertura verso un’“altra” Roma, i riscontri urbani della Pop Art romana e delle sperimentazioni concettuali della seconda metà degli anni Sessanta che hanno definitivamente dilatato il centro dell’arte e del pensiero artistico di Roma, da Roma oltre la stessa città, per un afflato internazionale (Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Mario Schifano, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, ecc.).
Anche l’'allestimento della mostra, che coinvolge tutto il museo, è stato pensato tenendo presente il nesso tra i diversi ambienti artistici, tra luoghi temporali e iconografici contigui, al fine di rappresentare la vivace e intensa vita artistica della Capitale. A tal fine anche i tradizionali apparati didattici sono affiancati, in ciascuna sezione, da strumenti multimediali realizzati in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Istituto Luce. Attraverso l’individuazione di tre concetti chiave – Architettura e urbanistica / Società/ Arte – sarà consentito visualizzare insieme immagini e brevi testi scientifici utili a dimostrare le stringenti relazioni fra, appunto, la città, il suo sviluppo e le arti.
In occasione della mostra saranno anche organizzate (maggio-ottobre 2018) una serie di iniziative culturali – incontri, letture, presentazioni, proiezioni, serate musicali e a tema – atte a rafforzare la forza dirompente dell’arte e del pensiero culturale a Roma nei suoi “primi” sette decenni della sua evoluzione.
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Gabriella Gnetti +39 06 82077305; +39 348 2696259; g.gnetti@zetema.it INFO
16 Marzo 2018 - 22 Luglio 2018
"Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano", a cura di Luca Massimo Barbero, Firenze, Palazzo Strozzi
Dal 16 marzo al 22 luglio 2018 si tiene a Palazzo Strozzi la mostra "Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano": uno straordinario viaggio tra arte, politica e società nell’Italia tra gli anni Cinquanta e il periodo della contestazione attraverso ottanta opere di artisti come Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Emilio Vedova, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Mario Schifano, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto.
L’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, vede per la prima volta riunite assieme opere emblematiche del fermento culturale italiano tra gli anni Cinquanta e la fine dei Sessanta: un itinerario artistico che parte dal trionfo dell’Arte Informale per arrivare alle sperimentazioni su immagini, gesti e figure della Pop Art in giustapposizione con le esperienze della pittura monocroma fino ai nuovi linguaggi dell’Arte Povera e dell’Arte Concettuale. La mostra racconta la nascita del senso di Nazione attraverso gli occhi e le pratiche di artisti che, con le loro sperimentazioni, da un lato fanno arte di militanza e impegno politico, dall’altra reinventano i concetti di identità, appartenenza e collettività collegandosi alle contraddizioni della storia d’Italia negli anni successivi al cupo periodo del fascismo e della guerra. Sono questi gli anni del cosiddetto “miracolo economico”, momento di trasformazione profonda della società italiana fino alla fatidica data del 1968, di cui nel 2018 ricorre il cinquantesimo anniversario. È in questo ventennio che prende forma una nuova idea di arte, proiettata nella contemporaneità attraverso una straordinaria vitalità di linguaggi, materie e forme che si alimentano di segni e figure della cronaca. Come in una sorta di “macchina del tempo” costruita per immagini, con un originale taglio curatoriale, l’esposizione narra il periodo più fertile dell’arte italiana della seconda metà del Novecento, che oggi è riconosciuto come contributo fondamentale per l’arte contemporanea, ripercorrendo alcuni temi identitari di un Paese in cui l’arte viene concepita sia come forza innovatrice sia come strumento di approfondimento di un più ampio contesto culturale. “Nascita di una Nazione vuole offrire una chiave di lettura ad un periodo artistico che si è intrecciato indissolubilmente con lo sviluppo dell’Italia e che ha tratto dalla politica, dal costume e dai cambiamenti sociali linfa vitale”, spiega Luca Massimo Barbero.
“Le sale riassumono le tensioni sociali, politiche, culturali e sociali di quegli anni dando un quadro straordinariamente ricco ed eterogeneo di ricerche artistiche che può sorprende vedere qui riunite per assonanze e contrasti, ma che fotografano un dialogo che risulta, a maggior ragione oggi, assolutamente vitale”.
“Questa mostra si iscrive nella consolidata indagine intorno all’arte e alla cultura della modernità condotta da Palazzo Strozzi negli ultimi anni” afferma Arturo Galansino Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi “Oltre a ricordare il cinquantesimo anniversario del fermento culturale e sociale legato al Sessantotto, la mostra celebra lo straordinario momento creativo del secondo dopoguerra italiano, un periodo pienamente riscoperto nella sua importanza storico artistica prima all’estero, sia dalle grandi istituzioni museali che dal collezionismo internazionale, che nel nostro paese. Nascita di una Nazione presenta al vasto pubblico di Palazzo Strozzi la grande arte moderna italiana in un modo nuovo e originale, soprattutto fondato su un approccio storico e didattico in grado di rendere l’arte moderna accessibile a tutti”.
14 Febbraio 2018
Presentazione della monografia "Franco Angeli. Gli anni '60" a cura di Luca Massimo Barbero | mercoledì 14 febbraio ore 18.00 | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma
Franco Angeli. Gli anni ’60

mercoledì 14 febbraio
ore 18.00
Sala delle Colonne
Ingresso libero

Intervengono
Maria Angeli
Luca Massimo Barbero
Laura Cherubini

Modera
Alessandra Mammì

In occasione della pubblicazione della prima monografia dedicata a Franco Angeli, curata da Luca Massimo Barbero in collaborazione con l’Archivio Franco Angeli ed edita da Marsilio, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospiterà un incontro incentrato sulla figura di uno dei nomi più interessanti dell’arte italiana del secondo dopoguerra.

All’incontro, coordinato dalla giornalista e storica dell’arte Alessandra Mammì, parteciperanno Luca Massimo Barbero, Maria Angeli e Laura Cherubini, storica dell’arte e autrice del saggio La Piazza del Popolo pubblicato nella monografia.

Il volume analizza la figura di Franco Angeli a trenta anni dalla morte, esplorando per la prima volta in modo esaustivo il primo decennio della sua carriera intensa e dirompente attraverso una selezione unica di materiali: sorprendenti immagini delle sue opere germinali insieme a quelle più significative ed emblematiche, foto inedite che raccontano la sua vita e il suo lavoro, una raccolta di suoi scritti, interviste pubblicate negli anni ’60 e una antologia critica che ricostruisce la vitalità degli anni ‘60 a Roma.

Questo studio approfondito, realizzato anche grazie ai documenti e ai materiali raccolti e messi a disposizione dell’archivio, rivela Angeli come una personalità complessa e multiforme oltrepassando la definizione superficiale di artista “pop”. Luca Massimo Barbero afferma: “Questa monografia vuole riscoprire Franco Angeli come un pittore che riporta e fa emergere da un’archeologia quotidiana della strada, della politica e della memoria i simboli di un nuovo esistenzialismo, di una nuova realtà politica; di anni ’60 che sanno di rivoluzione e allo stesso tempo di divertimento, spensieratezza e vitalità.”

Partendo dagli esordi negli anni Cinquanta, in quel laboratorio romano ancora poco noto dove si sono incrociate le nuove generazioni e i maestri dell’arte italiana, si ricostruiscono le corrispondenze stilistiche, artistiche e personali di Angeli con i suoi amici e sodali fino alla fine degli anni Sessanta quando, con il raggiungimento di un’immagine esistenziale e allo stesso tempo carica di impegno polemico e provocatorio, la sua opera si sviluppa in un percorso versatile, in dialogo con il contesto internazionale, connotandosi come un protagonista originale alla ricerca di una “alterità” della figurazione.

Info
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti, 131 – 00197 Roma
orari di apertura: dal martedì alla domenica 8.30 – 19.30
ultimo ingresso 18.45
T +39 06 3229 8221
09 Gennaio 2018
L'ARCHIVIO FRANCO ANGELI E' APERTO IL MARTEDI' DALLE 10.30 ALLE 17.30 SU APPUNTAMENTO. POTETE CONTATTARCI ANCHE ALL'INDIRIZZO MAIL info@archiviofrancoangeli.org
15 Dicembre 2017
Aggiornamenti sulle spese di Archiviazione
Il contributo spese da versare per l’esame dell’Opera e l’eventuale inserimento della stessa nel citato Archivio e contestuale rilascio della dichiarazione di autentica è di:

Opere su tela

Euro 400,00 Iva inclusa per le opere degli anni ‘60 superiori a cm. 150x100
Euro 350,00 Iva inclusa per le opere degli anni '60
Euro 250,00 Iva inclusa per le opere degli anni '70
Euro 200,00 Iva inclusa per le opere degli anni '80

Opere su carta

Euro 220,00 Iva inclusa per le opere su carta degli anni ‘60 su 1 foglio
Euro 280,00 Iva inclusa per le opere su carta degli anni ‘60 composte da 2 fogli
Euro 350,00 Iva inclusa per le opere su carta degli anni ‘60 composte da più di 2 fogli

Euro 200,00 Iva inclusa per le opere su carta degli anni ‘70 su 1 foglio
Euro 250,00 Iva inclusa per le opere su carta degli anni ‘70 composte da 2 o più fogli

Euro 180,00 Iva inclusa per le opere su carta degli anni ‘80
11 Dicembre 2012
Decalogo per l'acquisto di opere d'arte contemporanea
La commissione nazionale italiana per l'Unesco invita a far tesoro del decalogo contro l'incauto acquisto messo a punto dai Carabinieri dei Beni Culturali e dagli esperti della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Si tratta di semplici consigli da tener presente quando si desidera comperare un'opera d'arte contemporanea.
- Verificate sempre che l'opera sia corredata da certificati di autenticità o provenienza.
- Acquistate con fattura o scontrino con descrizione dell'opera.
- Prima dell'acquisto, verificate l'autenticità del certificato presso l'artista, l'archivio o il soggetto autorizzato ad archiviare le opere.
- Controllate la corrispondenza tra foto autenticata ed opera originale.
- Rivolgetevi a venditori inseriti da anni sul mercato, preferibilmente che abbiano avuto rapporti stretti con l'artista.
- Diffidate di expertise fornite da persone che non abbino titolo a farlo e rivolgetevi pertanto a Fondazioni, Archivi ed Esperti con titoli accademici.
- Diffidate dell'"affare".
- Informatevi sull'opera dell'artista e sui riferimenti accreditati di quell'artista.
- Seguite il mercato e le quotazioni.
- Evitate intermediari non facenti parte del settore ufficiale.
27 Maggio 2011
COMUNICAZIONE ARCHIVIO FRANCO ANGELI- PASSAGGIO DI PROPRIETA' PER OPERE ARCHIVIATE
L’Archivio Franco Angeli invita i gentili collezionisti, in caso di cambio di proprietà delle opere archiviate, a comunicare all’Archivio i dati dei nuovi proprietari, in vista di future mostre e pubblicazioni.